Corte di Cassazione: estorsione ed esercizio arbitrarie delle proprie ragioni, a distinguerli è l’elemento psicologico
La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con la sentenza n° 29541 del 23 ottobre 2020, si è pronunciata in materia di rapporti tra il reato di estorsione ed il reato di esercizio arbitrarie delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone, individuandone l’elemento distintivo.
Corte di Cassazione: la falsificazione di un assegno circolare o il suo utilizzo non costituiscono più reato
La Corte di Cassazione, Sezione II, con la sentenza n° 29789 del 27 ottobre 2020, si è pronunciata in tema di falso in scrittura privata, con riferimento alla condotta di falsificazione di un assegno circolare.
Corte di Cassazione: circonvenzione di incapaci, per la configurabilità del reato non è necessaria l’incapacità di intendere e di volere del soggetto passivo
La Corte di Cassazione, Sezione II, con la sentenza n° 23792 dell’11 agosto 2020, si è pronunciata in materia di circonvenzione di persone incapaci ex art. 643 c.p., con specifico riferimento alla condizione del soggetto passivo richiesta ai fini della configurabilità del reato.
Corte di Cassazione: infortuni sul lavoro, solo la condotta abnorme del lavoratore può escludere la responsabilità penale del datore di lavoro
La Corte di Cassazione, Sezione IV, con la sentenza n° 26618 del 25 settembre 2020, si è pronunciata in tema di responsabilità del datore di lavoro in caso di infortuni sul lavoro, con riferimento alla rilevanza dell’abnormità della condotta del lavoratore.
Corte Costituzionale: l’esimente ex art. 131 bis c.p. si applica ai reati per i quali non è previsto un minimo edittale di pena detentiva
La Corte Costituzionale, con la sentenza n° 156 del 21 luglio 2020, si è pronunciata sulla questione di legittimità costituzionale dell’art. 131-bis c.p., in riferimento agli artt. 3 e 27, III co., della Costituzione, sollevata dal Tribunale di Taranto.
Gazzetta Ufficiale: pubblicato il D.Lgs. 14 luglio 2020 n. 75, esteso l’elenco dei cc. dd. reati presupposto ex D.Lgs. 231/2001
Il 15 luglio 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 177 il D.Lgs. 14 luglio 2020 n. 75, recante “Attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale” (c.d. “Direttiva PIF”).
Corte di Cassazione: rapporti tra giudice europeo e giudice nazionale, vincolanti solo le sentenze “pilota” della Corte EDU
La Corte di Cassazione, Sezione VI, con la sentenza n° 20572 dell’9 luglio 2020, si è pronunciata in tema dei rapporti tra ordinamento nazionale ed ordinamento sovranazionale (nella specie, quello fondato sulla Convenzione europea dei diritti dell’uomo) e, nello specifico, in tema degli effetti delle sentenze della Corte EDU sui giudici nazionali.
Corte di Cassazione: sequestro di somme di denaro presenti su conto corrente cointestato all’indagato e ad un soggetto terzo, no a meccanismi presuntivi
La Corte di Cassazione, Sezione VI, con la sentenza n° 19766 dell’1 luglio 2020, si è pronunciata in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta del denaro giacente su un conto corrente cointestato all’indagato e ad un soggetto terzo, estraneo al reato.
Corte di Cassazione: fatture per operazioni inesistenti, individuati alcuni elementi sintomatici della “falsità” della fattura
La Corte di Cassazione, Sezione III, con la sentenza n° 18279 del 16 giugno 2020, si è pronunciata in materia di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ai sensi dell’art. 2 D.Lgs. 74/2000, individuando alcuni degli elementi sintomatici della “falsità” della fattura.
Corte di Cassazione: esercizio di un diritto, esclusa la scriminante ex art. 51 c.p. per ragioni culturali o religiose in caso di reati contro la persona o la famiglia
La Corte di Cassazione, Sezione III, con la sentenza n° 8986 del 5 marzo 2020, si è pronunciata in materia di riconoscimento della scriminante ex art. 51 c.p. per ragioni culturali e religiose, in caso di contestazione dei reati di violenza sessuale o maltrattamenti o violazione degli obblighi di assistenza familiare.