Corte di Cassazione: reato continuato, quale relazione tra reato associativo e reati scopo?
La Corte di Cassazione, Sezione I, con la sentenza n° 7452 del 25 febbraio 2020, si è pronunciata in tema di reato continuato ex art. 81 c.p., chiarendo la nozione di medesimo disegno criminoso in materia associativa.
Corte di Cassazione: appropriazione indebita, è reato istantaneo e si consuma con la prima condotta appropriativa
La Corte di Cassazione, Sezione II, con la sentenza n° 15735 del 25 maggio 2020, si è pronunciata in materia di appropriazione indebita, prevista e punita dall’art. 646 c.p., con riferimento all’individuazione del momento consumativo del reato.
Corte di Cassazione: videoriprese eseguite da privati, sì all’utilizzabilità
La Corte di Cassazione, Sezione V, con la sentenza n° 13779 del 6 maggio 2020, si è pronunciata in tema di utilizzabilità delle videoriprese eseguite da privati con telecamere di sicurezza.
Corte di Cassazione: D.Lgs. 231/2001, in caso di infortuni sul lavoro il vantaggio per l’ente può consistere nel risparmio di spesa
La Corte di Cassazione, Sezione IV, con la sentenza n° 13575 del 5 maggio 2020, si è pronunciata in materia di responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. 231/2001 in caso di reati colposi, nello specifico in caso di infortuni sul lavoro.
Corte di Cassazione: colpa medica e linee guida, sempre necessaria la valutazione delle concrete condizioni del malato
La Corte di Cassazione, Sezione IV, con la sentenza n. 10175 del 16 marzo 2020, si è pronunciata in materia di responsabilità medico-chirurgica, con particolare riferimento alla necessità della valutazione del caso concreto nel c.d. giudizio controfattuale.
Corte di Cassazione: omesso deposito delle scritture contabili, è reato reato proprio istantaneo con effetti eventualmente permanenti
La Corte di Cassazione, Sezione V, con la sentenza n. 12929 del 24 aprile 2020, si è pronunciata in tema di omesso deposito delle scritture contabili dopo la dichiarazione di fallimento ex art. 220 della Legge fallimentare, con specifico riferimento all'individuazione del momento consumativo del reato ed alla sua natura.
Corte di Cassazione: D. Lgs. 231/2001, l'ente risponde anche se ha sede all'estero
La Corte di Cassazione, Sezione VI, con la sentenza n. 11626 del 7 aprile 2020, si è pronunciata in tema di responsabilità amministrativa degli enti ex D. Lgs. 231/2001, in relazione alla sussistenza della giurisdizione nazionale in caso di reato-presupposto commesso in Italia da società avente sede all'estero .
Corte di Cassazione: appropriazione indebita, i file informatici vanno qualificati come "cosa mobile"
La Corte di Cassazione, Sezione II, con la sentenza n. 11959 del 10 aprile 2020, si è pronunciata in materia di appropriazione indebita, con specifico riferimento alla qualificazione giuridica dei file informatici .
Corte di Cassazione, rifiuto di atti d'ufficio, possibile la qualificazione come reato continuato
La Corte di Cassazione, Sezione VI, con la sentenza n. 1657 del 16 gennaio 2020, si è pronunciata in materia di reato di rifiuto di atti d'ufficio ex art. 328 I comma c.p., nell'ipotesi di plurime formali sollecitazioni ad agire rivolte al pubblico ufficiale rimaste senza esito.
Corte di Cassazione: sequestro probatorio, necessaria la specifica motivazione della finalità perseguita
La Corte di Cassazione, Sezione VI, con la sentenza n. 10368 del 18 marzo 2020, si è pronunciata in tema di sequestro probatorio, con specifico riferimento all'obbligo di motivazione che sussiste in capo al Pubblico Ministero.Leggere di più